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LO STEMMA E IL MARCHIO DELLA SAN PAOLO [3]

Lo stemma della Società San Paolo ebbe una seconda versione, precisata da don Alberione, che apportava alcune modifiche allo stemma iniziale. Questa versione è raffigurata sul pavimento della Basilica-Santuario Santa Maria Regina degli Apostoli alla Montagnola” a Roma.

Le varianti principali riguardano

  • l’Ostia posta sopra la spada: invece del monogramma JHS venne usata la croce con le lettere M.V.V.V.= (Gesù) Maestro Via, Verità e Vita (Magister, Via, Veritas et Vita);
  • nella scritta sul libro viene aggiunta la parola “multiformis”, (la multiforme sapienza di Dio), come nel testo originale. Efesini 3,10.

Ma vediamo nei particolari.

Lo stemma Paolino fissa i simboli che costituiscono il programma per la vita religiosa e per l’apostolato dei Paolini.

L’Ostia santa. Splende in alto, irradiando luce e calore su tutto il complesso. Nell’Ostia la sigla M V V V, a indicare Gesù: Maestro Via Verità e Vita. È la novità dell’Alberione. Finora anche lui aveva usato la sigla abituale JHS (Gesù salvatore degli uomini). L’Eucaristia è il pane quotidiano che nutre, allieta, fortifica e santifica. Nati dall’Eucaristia, i Paolini la vivono nella celebrazione della Messa e nell’adorazione.

Il Libro-Bibbia. Con l’alimento divino, la luce divina. Che illumina tutto l’essere umano: l’intelletto con le divine verità, la volontà a cui indica la via del cielo, il cuore con l’orientamento di amore a Dio e al prossimo. Per il Paolino questa è la quotidiana lettura: è il libro primo da pubblicare e diffondere, e il suo messaggio è il contenuto dell’insegnamento. Infatti Gesù, ha detto: «Io sono la Luce del mondo»; e altrove: «Voi siete la luce del mondo». Dio è il primo Autore-Scrittore. È Lui il grande Editore dell’umanità. Servito da uomini da Lui ispirati, invita gli uomini alla casa del Padre Celeste, indicandocene la via.

La penna. Primo strumento di comunicazione, indica tutta la serie degli altri strumenti: macchinari, carta, pellicole, radio, televisione, rete digitale… Tutti pulpiti dell’apostolato paolino. E strumenti di evangelizzazione per la stessa Chiesa, secondo il Decreto del Concilio Ecumenico Vaticano II Inter Mirifica.

L’iscrizione sul libro: UT INNOTESCAT PER ECCLESIAM MULTIFORMIS SAPIENTIA DEI («Perché sia manifestata, per mezzo della Chiesa, la multiforme sapienza di Dio», Efesini 3,10). L’affermazione dell’Apostolo indica la posizione dei Paolini nella Chiesa: sono inseriti nella Chiesa, custode e maestra della sapienza rivelata da Dio. E – aggiunge san Paolo -: “Tutto ciò che è vero, puro, giusto, bello, santo e amabile… sia oggetto dei vostri pensieri” (Filippesi 4,7). Essere discepoli e maestri, ma alla maniera di Paolo: “Io ho predicato a voi quanto io prima ho appreso dal Signore” (1 Corinzi 11,23). La multiforme sapienza di Dio viene descritta dal Libro della Genesi fino all’Apocalisse, attraversando la storia di tutti gli esseri umani. In Cristo Gesù ci dà il coraggio di avvicinarci in piena fiducia a Dio, per la fede in lui.

La spada. Ha doppio significato. San Paolo ha donato tutto se stesso per il Vangelo, ed è morto di spada, alle Tre Fontane (Roma). L’Apostolo inoltre esorta ad armarci contro il male con “la spada dello Spirito, che è la Parola di Dio” (Efesini 6,17). Infine, come dice la Lettera agli Ebrei (4,12): “La parola di Dio è viva, efficace e più tagliente di ogni spada a doppio taglio; essa penetra fino al punto di divisione dell’anima e dello spirito, delle giunture e delle midolla e scruta i sentimenti e i pensieri del cuore”. La Parola è spada che divide e separa l’uomo dallo spirito del mondo e dalla schiavitù del male. E l’uomo, fatto libero dai legami terreni, corre per la via segnata da Gesù Cristo: “Chi vuol venire dietro di me, rinneghi se stesso… e mi segua”.

La scritta ALBA. Ricorda l’origine della Famiglia Paolina, in Alba (Piemonte), il 20 agosto 1914. Ma le lettere di ALBA sono anche le iniziali dei simboli degli Evangelisti: A = Angelo (Matteo), L = Leone (Marco), B = Bue (Luca), A = Aquila (Giovanni). È l’impegno dei Paolini: produrre e diffondere il Vangelo.

La scritta GLORIA DEO – PAX HOMINIBUS. «Gloria a Dio e pace agli uomini»: così cantano gli angeli ai pastori alla nascita di Gesù. La gloria di Dio è il fine ultimo dell’Incarnazione. Collegata alla salvezza degli uomini: pace con Dio e pace con il prossimo. Il Paolino, che con San Paolo afferma: “La mia vita è Cristo”, vive e opera secondo Gesù Cristo, ha gli stessi fini della Redenzione. “Per Cristo, con Cristo e in Cristo», «gloria a Dio e pace agli uomini”.

Cornice dello stemma. Ornamento e custodia dei vari simboli, è l’emblema di come il Paolino vive la professione religiosa e compie la sua missione.