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Catalogo Scheda 9788821566882

CDU: 22H173

Diario di Terra Santa 1980-1981

Copertina del prodotto: 'Diario di Terra Santa 1980-1981'

Dettagli del Prodotto

Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo (MI), 2010, 1 ed.
Data di pubblicazione: 1 Gennaio 2010
Codice ISBN-10: 8821566889
Codice ISBN-13: 978-8821566882
Collana: Religione / Teologia e cultura religiosa / Dimensioni dello spirito
Formato: 14x21,5, rilegato/sovraccopertina, foto colore, 232 pagine
Prezzo di copertina: € 16,00

Descrizione

Nei diari di don Andrea Santoro, martire in Turchia nel 2006, la radice della sua scelta coraggiosa e radicale.

Nel 1980-81 don Andrea Santoro compì il suo primo, prolungato soggiorno in Terra Santa. A contatto con i luoghi in cui visse Gesù, annotò sui suoi quaderni le tappe della sua crescita spirituale. Per la prima volta, ora, queste pagine straordinarie sono a disposizione dei lettori.

«Qui Gesù si sedeva. Qui giocava coi piedi nell’acqua. Qui la sera accendeva il fuoco, guardava le stelle, le luci delle città attorno al lago, qui pregava, qui osservava la gente. Qui diceva: il Regno è giunto.

Beati i poveri di spirito: cioè quelli a cui i conti non tornano. Quelli che si sentono poca cosa, inadeguata. Quelli che quando si guardano intorno, come me in questo momento sul lago, non arrivano al fondo delle cose, si sentono spauriti, con tanti interrogativi».

Andrea Santoro nato nel 1945, è stato ucciso in Turchia il 5 febbraio 2006. Entrato adolescente in seminario, nel 1970 terminò gli studi di teologia e divenne sacerdote nella parrocchia dei santi Marcellino e Pietro Ad Duos Lauros. Nel 1980 soggiornò per sei mesi in Oriente: di quell’esperienza costituisce testimonianza il presente Diario. Nel 2000 partì per la Turchia e soggiornò dapprima a Şanlıurfa, poi dal 2003 a Trebisonda, dove la comunità cattolica non era assistita da alcun sacerdote. Nel pomeriggio di domenica 5 febbraio 2006, mentre stava pregando nella chiesa di Santa Maria, don Andrea fu ucciso da due colpi di pistola esplosi da un uomo al grido di «Allah è grande». Per il delitto venne arrestato e condannato un giovane sedicenne, anche se i testimoni dell’omicidio hanno sempre sostenuto che l’assassino fosse un adulto.