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Messaggio del XX Capitolo provinciale ai collaboratori laici

“Mi si è aperta una porta grande e propizia” (1Cor 16,9): ispirati dal versetto dell’apostolo Paolo, i trentacinque paolini, riuniti ad Ariccia, dal 22 al 30 giugno scorso, per il XX Capitolo della Provincia Italia, hanno inteso piantare un “germoglio” di rinnovamento e di speranza, di fronte alle sfide che il cambiamento d’epoca, profondamente segnato dal digitale, ha reso urgenti.

La porta che si è aperta, per noi rimane sempre Gesù Maestro Via, Verità e Vita, “l’eternamente giovane”, e il suo Vangelo. Illuminati dalla sua Parola, intendiamo reinterpretare con discernimento, fraternità e sinodalità la storia carismatica della nostra “Provincia madre”, ricca di eventi, persone, opere e successi. E trasformare la crisi dei nostri tempi in opportunità per nuove forme di apostolato.

In vista della nuova evangelizzazione, come Paolini siamo chiamati ad “abitare l’ambiente digitale” non come “profeti di sventura” che annunziano sempre il peggio, ma come “sentinelle del futuro” che si aprono con speranza a nuovi orizzonti. Più che occupare spazi, intendiamo avviare processi di rinnovamento. Non ci nascondiamo le difficoltà di dover operare in un mondo sempre più difficile e indifferente a Dio. E, ancor più, verso la sua Chiesa, con sentimenti di ostilità. Un mondo dove a prevalere sono inequità, consumismo, globalizzazione dell’indifferenza e relativismo etico.

Ma tra Dio e la Chiesa, per fortuna, c’è una realtà che non cessa mai di attrarre: Gesù Cristo. Nessuno può andare a Dio se non per mezzo di Lui, che ci ha rivelato il Padre. Anche oggi per Gesù non c’è ostilità, ma rispetto. Le sue parole sono intriganti, con un significato profondo e vitale. Per questo, con la creatività e l’audacia di san Paolo, nostro padre, maestro e modello, vogliamo rimettere al centro della missione la vicenda di Gesù di Nazareth.

“Siamo Chiesa in uscita”, ci ricorda papa Francesco. E siamo “popolo di Dio”, ci ricorda il concilio Vaticano II. Un “popolo santo di Dio” dove tutti hanno la stessa dignità, in forza del comune battesimo, pur nella diversità di funzioni e ministeri. Tutti chiamati alla santità e alla missione evangelizzatrice. Per affrontare le nuove sfide del mondo d’oggi, per noi è fondamentale la presenza e la collaborazione di laici che condividano e vivano il carisma paolino, nella molteplicità e ricchezza delle sue espressioni. Assieme intendiamo risvegliare negli uomini del nostro tempo, in particolare nelle nuove generazioni, la nostalgia e il desiderio di Dio. Con orizzonti di speranza, aperti al futuro. Come ci suggerisce il noto aforisma di Saint-Exupéry: “Se vuoi costruire una nave, non radunare uomini solo per raccogliere il legno e distribuire i compiti, ma insegna loro la nostalgia del mare ampio e infinito”

E questa “la porta ampia e propizia” che ci si è aperta in questo XX Capitolo della Provincia Italia. E questo il “momento favorevole” che Dio ci offre, da non perdere, per “fare qualcosa per gli uomini del nostro tempo”. Apriamo loro, con un cammino sinodale, la porta di una nuova evangelizzazione.

I membri partecipanti al Capitolo provinciale della Società San Paolo

Ariccia, 30 giugno 2019, solennità di san Paolo apostolo

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