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Messaggio del XX Capitolo provinciale ai confratelli della Società San Paolo e alla Famiglia paolina

Carissime sorelle e carissimi fratelli, a conclusione del XX Capitolo provinciale, che si è svolto ad Ariccia dal 22 al 30 giugno, vogliamo lasciarvi un messaggio di speranza e di gioia. È a questo che ci ha invitato l’espressione di san Paolo scelta come immagine biblica dei nostri lavori: «Mi si è aperta una porta grande è propizia» (1Cor 16,9). La porta fa riferimento prima di tutto a Cristo stesso, il Maestro divino, Via, Verità e Vita. E poi a tutte le possibilità positive che il Signore apre alla nostra missione, anche nel mondo digitale che caratterizza il nostro tempo. Non dobbiamo scoraggiarci di fronte alle tante difficoltà, alle situazioni critiche che viviamo, ma piuttosto tenere fissi gli occhi su Gesù risorto, come ci invita a fare Papa Francesco. Infatti, «la sua risurrezione non è una cosa del passato; contiene una forza di vita che ha penetrato il mondo. Dove sembra che tutto sia morto, da ogni parte tornano ad apparire i germogli della risurrezione» (Evangelii gaudium n. 276).

I nostri lavori capitolari sono partiti da queste suggestioni che ci ha suggerito in primo luogo la Lettera ai fratelli della Provincia Italia del superiore generale don Valdir José De Castro, il quale è stato con noi per tutta la settimana, una presenza amichevole e paterna. Abbiamo ascoltato anche alcune importanti relazioni che ci hanno aiutato nella nostra riflessione: don Primo Gironi ha commentato il brano paolino di 1Corinzi 16,9; fratel Guido Dotti della Comunità di Bose ci ha parlato di “Sinodalità e vita religiosa”, il francescano padre Massimo Fusarelli ha trattato il tema “L’invecchiamento nella vita consacrata”, monsignor Domenico Pompili, vescovo di Rieti, si è soffermato su “Evangelii gaudium: ripartire dal carisma paolino per evangelizzare oggi”. Abbiamo quindi preso in considerazione le relazioni dei superiori e dei delegati, del Superiore provinciale, del Direttore generale dell’apostolato, del Coordinatore generale della pastorale vocazionale e della formazione, dell’Economo provinciale.

Ci sono stati altri due momenti significativi, che abbiamo considerato come vere e proprie sessioni del Capitolo. Anzitutto il funerale di fratel Ermanno Caporaletti, un paolino che è stato per tutti noi un modello di dedizione, disponibilità, semplicità e affabilità. Il secondo momento è stata la celebrazione dei Giubilei della Famiglia paolina, segno della fedeltà esemplare di tanti fratelli e sorelle.

Il documento programmatico del XX Capitolo provinciale ha raccolto le nostre riflessioni, il dibattito nei lavori di gruppo e in aula. L’obiettivo che abbiamo definito esprime bene il messaggio positivo che ora indirizziamo a ciascuno di voi, sorelle e fratelli: “Vogliamo piantare germogli”. Possiamo realizzare tutto questo «lasciandoci illuminare e condurre da Gesù, “l’eternamente giovane”, ravvivando la nostra paolinità, in un mondo fortemente segnato dal digitale e lavorando in sinergia».

L’immagine dei germogli da piantare richiama la necessità di «rinnovare radicalmente la nostra vita personale, comunitaria e apostolica». Vogliamo dunque farci padri e madri «con un’eredità carismatica da trasmettere, fiduciosi che l’albero porti sempre più frutto».

Per raggiungere questo obiettivo abbiamo identificato una strategia globale, che si può riassumere nell’«umiltà di tornare a scuola», cioè investire nella formazione permanente, e una serie di linee operative concrete da mettere in campo, suddivise per tre aree che esprimono insieme criticità e prospettive: invecchiamento e rinnovamento, identità paolina, sinodalità.

Sorelle e fratelli, ringraziamo di cuore ciascuno di voi per averci accompagnato in questi giorni di intenso lavoro con l’affetto, la preghiera, l’offerta. Abbiamo sentito fortemente il vostro sostegno e la vostra vicinanza. Vi ringraziamo anche per i messaggi che avete lasciato sul sito www.paolinitalia.it. Le difficoltà non mancano, i tempi sono difficili, noi stessi ci sentiamo, come affermava il beato don Giacomo Alberione, «ignoranti, incapaci, insufficienti in tutto», eppure non dobbiamo scoraggiarci. C’è «una porta grande e propizia» davanti a noi, i germogli della risurrezione sono presenti anche nel mondo digitale di oggi. Viviamo con gioia la nostra vocazione paolina, apriamo il cuore alla speranza e rinnoviamo il nostro impegno comune di testimoni del Vangelo.

I membri partecipanti al XX Capitolo provinciale della Società San Paolo

Ariccia, 30 giugno 2019, solennità di san Paolo apostolo

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