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Sintesi della lectio teologica e biblica sul versetto
"Mi si aperta una porta grande e propizia"
(1Cor 16,9)

Don Primo Gironi ha proposto ai Capitolari una riflessione sulle parole di Paolo, scelte come tema o frase programmatica per questo Capitolo.

Letto alla luce delle parole di Paolo (2Cor 6,2), il nostro tempo, con tutte le sue difficoltà e fatiche, va comunque accolto e vissuto come momento favorevole. Anche il "principio sinodale" è un tempo propizio, e ci sprona, come ha indicato don Alberione ai suoi figli e figlie, a fare qualcosa per gli uomini del nostro tempo. Il protagonista e ispiratore originario della missione è comunque comunque solo Dio, non gli apostoli e le loro idee. La forma passiva del verbo ("mi si è aperta una porta") indica che l'iniziativa è di Dio. Dal protagonismo individuale occorre quindi arrivare, o "tornare", al suo alveo naturale, che è la comunità.

La porta aperta è la via che ci ha indicato il Concilio con il recupero della categoria di popolo di Dio. Il nostro rinnovamento congregazionale può essere favorito dal ritorno alle radici bibliche e carismatiche della nostra storia e della nostra missione. Dalla notte dell'esilio il popolo di Dio è giunto all'alba della redenzione: è una speranza anche per noi paolini, per trasformare la crisi in una nuova opportunità. Il nostro patrimonio congregazionale ha bisogno di rinnovamento alla luce dell'ecclesiologia di comunione proposta dal Concilio Vaticano II. "Si aprirono tutte le parte e caddero le catene di tutti" (At 16,26)